FALSI MITI SUL DIABETE

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  1. Le persone con diabete non possono mangiare nulla di dolce.
    I dolci possono essere mangiati con moderazione da persone con diabete di tipo 2, se mangiate come
    parte di un piano alimentare sano e combinato con l’esercizio. Sebbene non sia obbligatorio evitare
    totalmente i dolci è certamente fondamentale limitarli. Per un migliore controllo della glicemia, i diabetici
    dovrebbero concedersi un dessert solo dopo un pasto a basso contenuto di carboidrati e ricco di fibre.
  2. Le persone con diabete devono seguire una dieta speciale.
    Una alimentazione corretta per le persone con il diabete è la stessa sana alimentazione che dovrebbe fare parte delle abitudini di tutte le persone nelle diverse fasi della vita. Un programma alimentare sano si basa su cibi integrali, proteine magre, verdure e frutta. Tale dieta è a basso contenuto di grassi (particolarmente saturi e grassi trans), sale e zuccheri semplici. I cosiddetti alimenti per diabetici non offrono vantaggi particolari. La soluzione migliore è evitare offerte commerciali costose e prodotti industriali e invece utilizzare prodotti di stagione, di provenienza locale preparando piatti semplici, con porzioni contenute, per apprezzare i sapori, mangiando lentamente e condividendo in compagnia il piacere della tavola.
  3. È possibile avere “solo un pò” di diabete.
    Il diabete lo si ha o non lo si ha. E se hai il diabete, devi prestargli molta attenzione anche se non senti disturbi. Anche se i cambiamenti di alimentazione ed esercizio fisico tengono sotto controllo la malattia e non hai bisogno di farmaci orali o di iniezioni di insulina, la condizione richiede comunque che tu segua un piano di cura, prevalentemente autogestito, che include l’esecuzione di periodici controlli e comporti cambiamenti permanenti degli stili di vita.
  4. La diagnosi di diabete è una condanna.
    Il diabete è una malattia cronica che comporta il rischio di complicazioni piuttosto sgradevoli se i livelli
    di glicemia sono lasciati fuori controllo per anni, ma è possibile evitare questa evoluzione con scelte consapevoli che consentono di svolgere una vita normale.
    E’ possibile condurre una vita attiva e gestire il diabete senza rinunciare ai propri interessi e hobby. Una diagnosi di diabete da sola non esclude il viaggio, il divertimento o la partecipazione ad attività piacevoli. E’ necessario seguire le cure e gli accertamenti periodici, pianificare in anticipo e prendere ulteriori precauzioni quando necessario. Con un piccolo aiuto e supporto da parte di familiari o amici e l’assistenza del Team diabetologico di riferimento, è possibile vivere una vita piena e soddisfacente anche con una diagnosi di diabete.
  5. Le persone che seguono il loro piano di cura non hanno mai glicemie elevate.
    Sfortunatamente, qualcuno con diabete può riscontrare glicemie elevate, anche se sta seguendo diligentemente tutte le prescrizioni. Il diabete di tipo 2 non è semplice da gestire e il nostro corpo cambia continuamente, così come le reazione a stress, infezioni, malattie, farmaci, esercizio fisico e dieta. Non c’è da stupirsi, quindi, se a volte la nostra glicemia non corrisponde a quanto atteso.
    È importante non demoralizzarsi e gettare la spugna, analizzare le possibili circostanze che possono avere prodotto quel risultato inatteso e continuare a seguire il programma di cura, verificando se i valori ritornano nei limiti ed in caso contrario prendere contatti con il proprio diabetologo.
  6. Bisogna rinunciare alla patente
    La persona con diabete può conservare la patente, basta che abbia qualche accortezza in più. Dovrà tenere sempre a portata di mano, soprattutto in occasione di un lungo viaggio, un piccolo spuntino a base di zuccheri a rapido assorbimento (qualche caramella o zolletta di zucchero, una bibita, caffè o tè zuccherati) per fronteggiare un’improvvisa ipoglicemia.
    Se la glicemia scende mentre si è al volante, bisogna fermarsi alla prima area di parcheggio e consumare lo spuntino per evitare che compaiano sintomi più seri e pericolosi per la guida (riflessi ritardati, annebbiamenti). Si può riprendere il viaggio solo quando i sintomi sono scomparsi.
    Al rinnovo della patente di guida è necessario acquisire il Certificato Diabetologico che attesta il livello di  compenso del diabete, la presenza di complicanze e la conoscenza della gestione della ipoglicemia. La
    certificazione diabetologica è indispensabile per il rilascio della idoneità alla guida da parte del Medico della USL o di struttura autorizzata (patenti A, B, B+E) o della Commissione Medica USL (patenti C, C+E, D. D+E, e A, B, B+E con complicanze che possono pregiudicare la guida).

Autore dell'articolo: Lisa Sandri

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