RELAZIONI TRA GLICEMIA E EMOGLOBINA GLICATA (HbA1c)

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I valori di HbA1c rispecchiano le concentrazioni medie di glucosio nel sangue negli ultimi tre mesi.
L’emoglobina glicata si forma attraverso un processo che si chiama glicosilazione, una molecola di zucchero si lega all’emoglobina contenuta nei globuli rossi (che hanno vita media di circa 120 giorni), in maniera proporzionale alla glicemia.
Il glucosio si lega in modo irreversibile a una parte specifica dell’emoglobina, formando l’HbA1c o emoglobina glicata. Tanto più alta è la glicemia e tanto maggiore risulta la percentuale di emoglobina glicata.
L’Emoglobina glicata esprime i livelli di glicemia degli ultimi tre mesi, ma in modo non proporzionale poiché il riflette per il 50% dei valori glicemici dell’ultimo mese prima del prelievo, per il
25% delle glicemie dei 2-3 mesi prima e per il 25% dei 3-4 mesi precedenti. Quindi le glicemie dell’ultimo mese influenzano di più i valori di HbA1c.
Esiste una relazione tra i valori di Emoglobina Glicata e Glicemia media (media delle glicemie degli ultimi tre mesi rilevate con frequenti misure o con monitoraggio continuo). (vedi tabella)
Da uno studio dei diabetologi del Massachussets General Hospital deriva che una glicata tra 6,5% e 6,9% corrisponde a glicemie preprandiali di circa a 142 mg, post prandiali attorno a 139 e glicemie notturne non superiori a 153 mg/dl, mentre per glicate tra 7% e 7,5% la glicemia a digiuno deve essere attorno a 152, la post prandiale di circa 152 mg e la notturna attorno a 177 mg/dl.
Non è superfluo ricordare che esiste una stretta relazione tra Emoglobina Glicata e rischio di complicanze alla retina, alle coronarie, ai reni, al cervello, alle arterie e alla mortalità.

 

Autore dell'articolo: Dario

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